DIARIO DI UNA SECRETARY MANAGER DAP FESTIVAL - GIORNO 4
DIARIO DI UNA SECRETARY MANAGER
DAP Festival – Giorno 4
Giornata in cui tirare le somme. Tutto è fatto e tutto è pronto.
Essere in un Festival ti dà la possibilità di sperimentare il presente, perché ogni giorno non sai cosa accadrà e quali strategie dovrai adottare per risolvere gli inconvenienti. È come essere un po’ il Mago: sul tavolo hai tanti strumenti e sta a te, con la tua esperienza e professionalità, saper scegliere quello più adatto.
Anche questa è un'arte, o meglio, una maestria.
Essere dei "maestri", nel senso spirituale, non significa tanto trasferire nozioni, ma funzionare come uno specchio, così che l'allievo possa trovare la propria stessa maestria. Un altro aspetto fondamentale è la presenza: incarnare questo ruolo significa che lo stato di coscienza, la compassione e l'integrità si riflettono in ogni piccolo gesto quotidiano. Si insegna attraverso ciò che si è, non attraverso ciò che si dice. La vibrazione del maestro crea uno spazio sacro in cui gli altri si sentono al sicuro per trasformarsi.
Significa essere un canale per qualcosa di più grande – l'Energia Universale, il Divino, l'Amore Incondizionato – dove non c'è spazio per il protagonismo dell'ego. Più si avanza nella maestria, più ci si sente piccoli di fronte all'immensità dell'esistenza, e profondamente grati per poter servire come strumenti di guarigione e consapevolezza.
E, infine, la neutralità amorevole: la capacità di cogliere il momento giusto per aiutare l'allievo a trasformare i propri dolori e affrontare le proprie resistenze.

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