PROGETTO

 



Scrivo per chi cammina tra le crepe del tempo, per chi ascolta i sussurri della soglia e riconosce il silenzio come una lingua antica.

Scrivo per evocare, per ricordare ciò che è stato dimenticato e per far vibrare il visibile con l’invisibile.

Le mie parole  sono soglie: attraversandole, si entra in spazi interiori, simbolici, poetici.

Amo la lentezza, il mistero e la trasformazione. Vivo tra mondi — reali o immaginari — e li racconta con una grade passione.

Commenti

Post più popolari